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Rievocazione storica della Passione e Resurrezione del Cristo al Convento di Sant'Angelo in Pantanelli

Pubblicato il 10 aprile 2009 17:18

manifesto della Sacra Rappresentazione pasquale a Pantanelli
Da circa 20 anni l' Associazione Culturale Pantanelli, con il Patrocinio della Pro-Loco di Baschi, attraverso un appassionato lavoro di ricerca ricrea sapientemente, in occasione della Pasqua, la mistica atmosfera che appartiene al luogo con una rievocazione storica della Passione e Resurrezione del Cristo. L'ambientazione, particolarmente suggestiva, vedrà quest'anno nuove soluzioni scenografiche,  snodandosi fra il Convento, il bosco e la grotta di S. Francesco d'Assisi, quale sepolcro per la scena della Resurrezione. I figuranti in costume sono circa 80 e danno vita a dieci quadri viventi in movimento: dall'ultima cena, all'arresto di Cristo, fino al pentimento di Giuda e alla Resurrezione.

L'ingresso è libero.
In caso di maltempo il programma potrà subire delle variazioni.
E' consigliato abbigliamento comodo.

Per informazioni:

Associazione Culturale Pantanelli
www.associazioneculturalepantanelli.it
popmaster@associazioneculturalepantanelli.it
Tel. 0744.957144 - Cell.347.3476776

L'Umbria è da sempre terra di diffusa spiritualità, da secoli la sua immagine è infatti legata ai valori della pace, dell'amore, della preghiera e del raccoglimento mistico. Questa terra eletta avvolge e incanta con l'intensità del suo messaggio spirituale e spande il suo eco nei luoghi dedicati a coloro che resero la propria esistenza una viva testimonianza d'amore. (M.L.)

Il Convento di PantanelliIn questo contesto, il Convento di Sant'Angelo in Pantanelli è luogo suggestivo di memorie francescane: il convento fu infatti costruito su un terreno donato a San Francesco. Alla sua fondazione, nel 1216, prese parte lo stesso frate; nelle vicinanze è ancora visibile la grotta in cui il santo dimorò e lo scoglio sul Tevere da cui parlò ai pesci. Ospite del convento fu Jacopone da Todi. La tradizione vuole che qui compose varie laudi, tra cui la celeberrima "Stabat Mater". Nella Chiesa del convento sono sepolti i signori di Baschi che dominarono il territorio circostante per vari secoli. Sull'altare maggiore un affresco del 1400 rappresenta una crocifissione e all'interno si trova un' Annunciazione del Pastura, allievo del Pintoricchio.

 

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