Morre, vista panoramica

Morre

Veduta panoramica di Morre

Pare che il nome provenga dai gelsi, detti mori, che abbondavano nella zona, essendovi vastamente praticato l'allevamento dei bachi da seta.
Ma la spiegazione del nome potrebbe essere anche un'altra: la selva con le more cespugliose.

Era una villa, costruita fra il 1147 e il 1149 su antichi insediamenti di epoca romana.
Nel censimento del 1290 risultano circa 60 abitanti, tutti contadini e pastori, ai quali il Comune di Todi chiedeva continue prestazioni gratis, come la ricostruzione del castello di Montemarte.

Nel 1487, Todi aveva ceduto ogni diritto su Morre e Morruzze alla Camera Apostolica; i Morresi riscattarono poi la loro montagna pagando 400 ducati(o zecchini) al Papa Clemente VII che usò quel denaro per ricomprare le divise alle guardie svizzere
Nel 1522 le famiglie più importanti erano i Vitali, Albrighello e Sante, poi vennero i Pompei che dominarono per più secoli.
I luoghi di culto erano l'Eremo di San Francesco della Val Cerasa, il Monte Nerone, la chiesa di S.Andrea che nel 1572 fu unita a quella di S.Giovanni delle Morruzze, come parrocchia.

Tutte le decisioni venivano prese dal Consiglio della Comunità che si riuniva nella stanza grande del castello.Ma i signori Pompei erano sempre potenti e talvolta usurpatori: alla fine del '700 riuscirono ad appropriarsi di alcuni castagneti della comunità(la castagna era la maggior fonte di nutrizione insieme alla ghianda, di cui si mangiava la farina, in tempi di carestia), il Consiglio rinunciò alla lotta sapendo che avrebbe avuto la peggio.

Nel 1809 Morre fece parte della Comune di Toscolano, Cantone di Baschi.
Nel 1828 divenne frazione di Acqualoreto come Morruzze.

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